RISTOWORLD ITALY PARTNER INTERNAZIONALE NEL PROGETTO “THE BRIDGE”. LA GASTRONOMIA PONTE CULTURALE TRA ITALIA, FRANCIA, TURCHIA E TUNISIA

E Hammamet diventa per la seconda volta la capitale della Diplomazia del Gusto. La kermesse, giunta alla seconda edizione, 
si conferma come uno degli appuntamenti più rilevanti per il settore turistico e culinario del Mediterraneo
Successo pieno per la seconda edizione di "The Bridge", l’evento che ha trasformato la gastronomia in un ponte culturale tra Italia, Francia, Turchia e Tunisia. Cinque giorni di formazione, workshop e scambi culturali che hanno messo al centro il talento dei cuochi tunisini.
E così la capitale Hammamet è stata palcoscenico internazionale: The Bridge, giunto alla seconda edizione, si conferma come uno degli appuntamenti più rilevanti per il settore turistico e culinario del Mediterraneo, unendo la maestria di chef stranieri alla voglia di innovazione delle nuove leve tunisine. Cuore pulsante dell’evento è stata la formazione. 

Le Nazioni coinvolte
Chef di fama internazionale provenienti da tre nazioni leader nel mondo della cucina hanno condiviso i loro segreti con i professionisti locali. L'Italia, guidata da rinomati chef come Luca Giannone e Vincenza Arena, coadiuvati da Robert Emmi e dal giovanissimo Carmelo Schillaci, hanno portato workshop focalizzati sulla dieta mediterranea, la lavorazione delle materie prime a freddo e le nuove frontiere della cucina vegana e dietetica. La Francia, rappresentata dall'eccellenza del liceo alberghiero Guillaume-Tirel di Parigi con lo chef Cedric Ivon ha offerto sessioni sulle tecniche di pasticceria e sulle basi della "haute cuisine". Per la Turchia, grazie al supporto del Ministero della Cultura turco e dell'Ambasciata, lo chef Hüdaverdi Akgün, ha mostrato l'arte della preparazione delle carni e i piatti tradizionali anatolici. La formazione come pilastro: non si è trattato solo di una vetrina di piatti gourmet, ma di una vera e propria scuola a cielo aperto. I cuochi tunisini hanno partecipato a workshop intensivi volti a elevare gli standard dell'accoglienza alberghiera nel Paese. In un'ottica di reciprocità, gli chef ospiti hanno avuto modo di scoprire i sapori locali e i prodotti della terra tunisina, in un dialogo che mira a rendere la Tunisia una destinazione di eccellenza gastronomica.
E proprio sulla formazione Ristoworld Italy ha concentrato da tempo le proprie attività fornendo agli associati momenti di open day e formazione Academy che rappresentano veri e propri aggiornamenti, on the job e direttamente sul campo.
Un evento corale
L'evento è nato dal lavoro di Olfa Trabelsi, coordinatrice generale e direttrice della Tourism Skills Academy (TSA) che ha saputo cogliere con entusiasmo e intelligenza la proposta originaria di Lorenzo Arcoria, ambasciatore di Ristoworld Italy in Tunisia. 
Assieme a lui un solido comitato organizzativo che ha incluso Tarek Selmi, il Cav. Andrea Finocchiaro, (fondatore e direttore generale di Ristoworld Italy) e altre figure chiave del settore alberghiero locale come l'Hotel Oceana. L’organizzazione ha visto il coinvolgimento attivo di istituzioni locali come la Federazione Tunisina degli alberghi (Fth), agenzie di viaggio (Ftav), delegazioni diplomatiche che hanno visto nella cucina uno strumento di "soft power" e partner internazionali, quali Ristoworld. 
Quest’ultima riunisce professionisti selezionati del settore enogastronomico, turistico e alberghiero, insieme a tutti gli appassionati che desiderano scoprire i segreti della cucina regionale e dell’ospitalità tradizionale italiana. La mission è tutelare e valorizzare il patrimonio enogastronomico nazionale, promuovendo la cultura del gusto e l’arte dell’accoglienza che rendono l’Italia unica nel mondo. 
L'evento ha goduto di una copertura televisiva internazionale, con l'obiettivo di trasmettere un'immagine della Tunisia dinamica, sicura e culturalmente vivace. Alla cerimonia di presentazione sono intervenuti per l'Italia, l'euro parlamentare Raffaele Stancanelli e Ignazio Mannino, delegato dall'assessorato Regionale Sicilia all'Agricoltura. 
«The Bridge non è solo un evento, è una fusione tra gastronomia, cultura e diplomazia» ha dichiarato il comitato organizzativo durante la cerimonia di chiusura. Con il sipario appena calato sulla seconda edizione, gli organizzatori guardano già al futuro. 
È stata, infatti, annunciata una nuova tappa per novembre 2026, che sarà interamente dedicata alla valorizzazione dei prodotti autoctoni tunisini, invitando chef internazionali a vestire i panni degli "studenti" per imparare le antiche ricette del Maghreb.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente Ristoworld Italy, Claudio Leocata e da tutto il Consiglio Direttivo dell'Associazione.

Marcello Proietto di Silvestro