ARANCIA ROSSA DI SICILIA IGP
OLTRE 26 MILIONI DI KG IN COMMERCIO
Si mira a conquistare la fascia di consumatori giovani. I dati confermano una campagna solida
che testimonia la capacità di tenuta della filiera e l’efficacia del lavoro di tutela e promozione svolto dal Consorzio

Il totale dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp immessa sul mercato supera i 26 milioni di chilogrammi, per l’esattezza 26.172.138 kg, comprendendo sia il prodotto destinato al consumo fresco sia quello conferito all’industria di trasformazione.
Un risultato in linea con la stagione precedente, che testimonia la capacità di tenuta della filiera e l’efficacia del lavoro di tutela e promozione svolto dal Consorzio.
Entrando nel dettaglio, la quota destinata al commercio fresco si attesta a 21.297.358 kg, registrando una lieve flessione rispetto alla campagna 2023-2024, quando i volumi erano stati superiori di circa 600 mila chilogrammi.
Più marcata, invece, la contrazione del prodotto destinato all’industria, che si ferma a 4.874.780 kg, contro i 7.039.879 kg della stagione precedente. Una dinamica che riflette le oscillazioni del mercato e le scelte strategiche dei produttori, sempre più orientati a valorizzare il prodotto fresco a marchio Igp.
Particolarmente significativo il dato relativo al biologico, che continua a crescere e raggiunge 3.140.656 kg. Un segmento che intercetta una domanda in aumento, legata a stili di vita più attenti alla sostenibilità ambientale e alla qualità delle produzioni agricole.
Il Consorzio di Tutela
Il Consorzio Arancia Rossa di Sicilia IGP nasce nel 1994 su iniziativa di produttori locali per promuovere e tutelare in Italia e nel mondo l’Arancia Rossa di Sicilia, nelle sue tre varietà Tarocco, Moro e Sanguinello. La denominazione protetta Arancia Rossa di Sicilia è conosciuta e registrata oltre che nei Paesi Europei, anche negli Stati Uniti, a Singapore ed è in fase di registrazione in Cina. Il Consorzio oggi, riconosciuto dal Mipaaf, aggrega circa 500 produttori, 74 confezionatori e oltre 50 aziende che utilizzano la denominazione tutelata nei prodotti composti e trasformati: oltre 200 etichette autorizzate. L’arancia rossa oggi si gusta fresca, si beve, come succo o si mangia nei prodotti a base d’arancia: è sempre presente in cucina.
Ma oltre ai numeri, il Consorzio guarda al futuro puntando su una delle sfide più delicate per l’intero comparto agroalimentare: il ricambio generazionale dei consumatori. Attualmente, l’Arancia Rossa di Sicilia Igp è prevalentemente consumata da una fascia di età compresa tra i 45 e i 60 anni, un dato che impone una riflessione sulle strategie di comunicazione e di posizionamento del prodotto.
«Per conquistare il mercato dei giovani bisogna iniziare dalla conoscenza», sottolinea la vicepresidente del Consorzio, Elena Albertini, ricordando i programmi di sensibilizzazione già avviati nelle scuole. Iniziative pensate per raccontare non solo le caratteristiche nutrizionali dell’arancia rossa, ma anche il suo legame con il territorio, la cultura agricola e il valore delle denominazioni di origine.
Catturare l’interesse dei giovani
Parallelamente, il Consorzio sta lavorando per supportare iniziative imprenditoriali innovative capaci di declinare l’Arancia Rossa di Sicilia Igp in forme nuove, più vicine ai linguaggi e ai consumi delle giovani generazioni. Tra queste spicca il progetto di un distillato all’arancia, previsto per la fine dell’anno e realizzato da Agrosan, già promotrice dell’Etna Spritz a base di arancia rossa Igp. Un esempio di come il prodotto possa uscire dai confini del consumo tradizionale per entrare in nuovi mercati, senza perdere identità e qualità.
Su questo punto interviene il presidente del Consorzio, Gerardo Diana, (nella foto in alto ad inizio articolo) che rivendica il ruolo attivo dell’organismo di tutela nello stimolare la crescita della filiera.
«Per un consorzio di tutela poter iniziare nuovi progetti che valorizzano e portano l’Arancia Rossa di Sicilia in una fascia d’età in cui solitamente non riusciamo ad arrivare è fondamentale», afferma.
«Il nostro ruolo non è dire no, ma valorizzare il prodotto e trovare la maniera giusta - conclude - per crescere tutti insieme».
Una visione che punta a coniugare tradizione e innovazione, mantenendo saldi i principi della tutela Igp ma aprendosi a nuove forme di promozione e consumo. In un mercato sempre più competitivo e globale, la sfida dell’Arancia Rossa di Sicilia passa dalla capacità di restare fedele alle proprie radici, parlando al tempo stesso il linguaggio del futuro.
La scheda del frutto
Fortemente legata alla Sicilia, l’Arancia Rossa di Sicilia è coltivata nella parte orientale dell’isola, tra le province di Catania, Enna e Siracusa, nei territori intorno al vulcano Etna.
La natura dei terreni, il clima, le forti escursioni termiche ed il sole, fanno di questo prodotto un esempio unico di elevata qualità e tipicità.
Le tre varietà moro, tarocco e sanguinello sono un frutto di stagione, disponibili nel periodo che inizia da metà Dicembre e si conclude a metà Giugno.
La coltivazione delle arance in Sicilia è antichissima e ne abbiamo notizia fin dal dominio arabo. In particolare, la zona collinare e la pianura circostante il rilievo vulcanico dell’Etna si è andata caratterizzando e specializzando in una coltivazione del tutto particolare. Infatti, per effetto delle notevoli escursioni termiche presenti nella zona, si determina nei frutti un accumulo zuccherino e di pigmenti antocianiche conferiscono alle arance il tipico colore rosso della buccia, visibilmente assai piacevole con un gusto e un sapore dolce.
Una storia tutta Siciliana
Le varietà dell’Arancia Rossa di Sicilia rappresentano quindi un evidentissimo esempio di stretto legame dei fattori climatici con le caratteristiche del prodotto. Infatti, le stesse varietà di Arancia coltivate in altri climi non presentano il particolare colore e le specifiche caratteristiche organolettiche che le hanno rese famose nel mondo.
Oggi l’Arancia Rossa di Sicilia IGP viene coltivata nei territori individuati dal Disciplinare di Produzione approvato dal MIPAAF e dall’Unione Europea. L’adesione al Consorzio impegna i soci a produrre e commercializzare l’Arancia Rossa nel rispetto delle caratteristiche previste dal Disciplinare di Produzione e dal piano di controlli a salvaguardia degli interessi dei soci e soprattutto dei consumatori finali.
Il Consorzio con la propria attività di tutela ne garantisce la qualità e la tracciabilità.
Marcello Proietto di Silvestro



