IL CALENDARIO 2026 CELEBRA IL TERRITORIO E LA COMUNITÀ
La Proloco di Sinagra presenta la ventiduesima edizione dell’almanacco tradizionale nell’Anno Internazionale
dedicato ai Pascoli, ai Pastori e alle Donne Agricoltrici

La Sala Conferenze del Palazzo Baronale Salleo ospiterà sabato 10 gennaio 2026 con inizio alle ore 17, l’attesa presentazione del calendario-almanacco 2026 della Proloco di Sinagra, sodalizio presieduto da Enza Mola, giunto alla ventiduesima edizione e coordinata come sempre da Marcello Proietto di Silvestro.
Sono state tante le manifestazioni portate avanti da Ristoworld Italy con la Proloco di Sinagra nel corso degli anni: le due associazioni, in sinergia, hanno dato vita ad iniziative non solo a favore della tutela della cucina tradizionale ma anche della valorizzazione ambientale.
L’edizione di quest’anno celebra le bellezze del territorio, il paniere enogastronomico del territorio, gli usi e i costumi di una comunità collocata a cerniera fra il comprensorio del Nebrodi e quello del Tirreno, con particolare attenzione alla difesa del suolo e alla conservazione delle tradizioni locali in chiave turistica.
«Ringrazio – commenta Enza Mola – il Rotary Club Patti Terra del Tindari, Garden Club di Messina, Unpli, Comune di Sinagra, Regione Sicilia, Assemblea Regionale Siciliana, GoGòl, Associazione Italiana Celiachia, Fiumara d’Arte, Marcello Proietto di Silvestro per la supervisione, Emanuela Mola vice presidente della Proloco per la cooperazione, Carmelo Bongiorno e Carmelo Agostino per le foto, Elena Nardo, Giuseppe Spiccia e Ludovica Naciti per la collaborazione. Sono grata – conclude la presidente – a tutte le Autrici e gli Autori che hanno contribuito con i loro scritti e agli sponsor che hanno contribuito economicamente alla realizzazione del calendario».
ECCO LE FIRME DEL 2026
In ordine di mese ecco le firme del calendario 2026: Calogero Leanza, deputato regionale Assemblea Regionale Siciliana; Cav. Uff. Silvana Paratore, Insignita dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, legale impegnata in attività svolte a fini filantropici, umanitari e sociali; Santo Agnello, agronomo; Paola Radici Colace, già professore ordinario di Filologia Classica dell’Università di Messina; Giulia Nives Proietto di Silvestro, digital product designer; Michele Fasolo, archeologo; Filippo Grasso, docente di analisi di mercato scienze del turismo dell’Università di Messina; Sara La Rosa, giornalista esperta tematiche ambientali, coordinatore Regione Sicilia Pa Social (associazione per la comunicazione e informazione digitale); Rosetta Vitanza, insegnante e già Dirigente Scolastica; Anna Martano, giornalista, scrittrice e consulente gastronomica, Prefetto per la Sicilia dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia Storica; Michele Isgrò, creativo, autore e fotografo, coordinatore del Circuito Turistico Bella Sicilia e Domenico Orifici, giornalista, poeta e scrittore.
IL COMMENTO DI MARCELLO PROIETTO DI SILVESTRO
“Il 2026 è dichiarato anno internazionale dei pascoli e dei pastori – aggiunge Marcello Proietto di Silvestro - con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e favorire l’importanza della salute dei pascoli e della pastorizia sostenibile, oltre ad accrescere la capacità produttiva e gli investimenti responsabili nel settore dell’allevamento di bestiame. Il 2026, è stato dichiarato anche l’Anno Internazionale delle Donne Agricoltrici: i pascoli e la pastorizia – conclude Proietto - sono legati a vari ecosistemi, culture, identità, conoscenze delle tradizioni ed esperienze storiche che coesistono con la natura e il ruolo della donna, in questo senso, è davvero strategico”.
L’INTERVENTO DELL’ON. CALOGERO LEANZA
«La necessità di valorizzare i borghi, i piccoli centri e le comunità che, nel corso dei secoli, hanno custodito la vera essenza del nostro Paese e della Sicilia: un tema che sento profondamente vicino, perché riguarda da vicino la mia storia personale e familiare. Borghi e comunità montane dei Nebrodi, terre che porto nel cuore e per le quali mi impegno con passione. Crescere con queste radici – commenta il deputato regionale Calogero Leanza - significa imparare a conoscere il valore del lavoro, della fatica, della solidarietà, del silenzio e della bellezza che nasce dal rapporto sincero con la natura. Valorizzare i territori restituisce vigore alle nostre origini e a quella parte di Paese che, silenziosamente, continua a custodire la sua anima più autentica».



