DANIELA MASTROBERARDINO CONFERMATA ALLA GUIDA DELLE DONNE DEL VINO
LEADERSHIP, NUMERI E PROSPETTIVE DEL VINO AL FEMMINILE
Identità, formazione e cultura al centro del secondo mandato per il triennio 2026-2028 che rappresenta un riconoscimento condiviso del percorso vissuto dall’associazione sotto la sua guida

Daniela Mastroberardino è stata rieletta all’unanimità presidente dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino per il triennio 2026-2028. Una conferma che arriva al termine del suo primo mandato (2023-2025) e che rappresenta un riconoscimento condiviso del percorso di crescita, rinnovamento e consolidamento vissuto dall’associazione sotto la sua guida.
Imprenditrice vitivinicola di lungo corso e figura di riferimento del panorama enologico italiano, Mastroberardino ha saputo interpretare il ruolo di presidente non solo come funzione rappresentativa, ma come leva strategica per rafforzare l’identità e il peso culturale delle Donne del Vino nel dibattito nazionale sul settore agroalimentare.
«Un secondo mandato non è un punto di partenza, ma un momento di consapevolezza – ha dichiarato –. È il tempo di riconoscere il cammino fatto e di scegliere, con ancora più responsabilità, la direzione futura».
Fondata nel 1988, l’Associazione nazionale Le Donne del Vino è oggi una delle realtà più strutturate e autorevoli del comparto vitivinicolo italiano. Conta oltre 1.200 socie distribuite su tutto il territorio nazionale, articolate in delegazioni regionali e provenienti da ogni ambito della filiera: produttrici, enologhe, sommelier, ristoratrici, giornaliste, comunicatrici e professioniste del marketing. Un dato che riflette un cambiamento profondo del settore: secondo le ultime rilevazioni, oltre il 30% delle aziende vitivinicole italiane vede oggi una presenza femminile nei ruoli decisionali, una percentuale in costante crescita negli ultimi dieci anni.
Durante il primo mandato di Mastroberardino, l’associazione ha rafforzato il proprio impegno su temi chiave come la sostenibilità ambientale e sociale, l’enoturismo consapevole, la formazione e la promozione della cultura del vino come strumento di sviluppo territoriale. Non a caso, il vino resta uno dei comparti trainanti del Made in Italy: nel 2024 l’export vinicolo italiano ha superato gli 8 miliardi di euro, con una crescita sostenuta soprattutto nei mercati extraeuropei, dove la narrazione identitaria e culturale del prodotto gioca un ruolo sempre più decisivo.
In questo contesto, Le Donne del Vino si sono affermate come una piattaforma culturale prima ancora che associativa, capace di connettere produzione, racconto e responsabilità sociale. Progetti nazionali, eventi di sensibilizzazione e collaborazioni con istituzioni e università hanno contribuito a rafforzare la visibilità dell’associazione, rendendola interlocutrice stabile nelle politiche di promozione del settore.
Daniela Mastroberardino incarna pienamente questa visione. Alla guida, insieme al fratello, dell’azienda Terredora Di Paolo, realtà simbolo dell’Irpinia vitivinicola, ha costruito il proprio percorso professionale sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni campani – come Aglianico, Fiano e Greco di Tufo – dimostrando come tradizione e innovazione possano convivere in un modello di impresa sostenibile e competitivo. L’Irpinia, con oltre 8.000 ettari vitati e tre denominazioni DOCG, rappresenta uno dei territori più dinamici del Mezzogiorno, esempio di come il vino possa essere motore di sviluppo economico e culturale.
Il secondo mandato di Mastroberardino si apre dunque all’insegna della continuità, ma anche di nuove sfide. Tra le priorità annunciate figurano il rafforzamento del ruolo delle giovani professioniste, il dialogo intergenerazionale, l’internazionalizzazione delle attività associative e una sempre maggiore attenzione ai temi dell’equità di genere e della leadership femminile nel mondo del vino.
In un settore che vale complessivamente oltre 45 miliardi di euro di fatturato annuo e che occupa centinaia di migliaia di addetti, la riconferma di Daniela Mastroberardino alla presidenza delle Donne del Vino non è solo una notizia associativa, ma il segnale di una maturità raggiunta: quella di un movimento che ha saputo trasformare la presenza femminile da eccezione a valore strutturale del sistema vitivinicolo italiano.
Marcello Proietto di Silvestro



