VELI DI ZUCCHERO. DOLCI E BADIE DI SICILIA
IL "BREVIARIO" DI ANNA MARTANO PRESENTATO A CALTANISSETTA
Il nuovo libro dell'Autrice è un viaggio nella Storia e nella tradizione siciliana che racconta la pasticceria conventuale siciliana, intrecciando ricette, rituali e simboli che hanno contribuito a plasmare l’identità culturale dell’isola

La Sala degli Oratori di Palazzo Moncada ha ospitato la presentazione del libro “Veli di zucchero. Dolci e badie di Sicilia” di Anna Martano, giornalista, consulente enogastronomica, divulgatrice scientifica e Prefetto per la Sicilia dell’Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia.
L’autrice è stata recentemente nominata dal consiglio direttivo di Ristoworld Italy, associazione di cucina, difesa e valorizzazione del Made in Italy presieduta dall’imprenditore del wedding Claudio Leocata, responsabile del compartimento Storici e Giornalisti della stessa associazione.
Il volume racconta la pasticceria conventuale siciliana, intrecciando ricette, rituali e simboli che hanno contribuito a plasmare l’identità culturale dell’isola.
All’incontro ha partecipato Marcello Proietto di Silvestro che ha moderato i lavori e il maestro pasticcere Lillo Defraia, detentore di numerosi Word Guinness Records, l’ultimo dei quali quello ottenuto con Ristoworld Italy per il Canolo più lungo del Mondo svoltosi a Caltanissetta nel settembre del 2022 e del quale Anna Martano è stata Madrina.
Con loro Pier Paolo Olivo, assessore comunale con delega tra l’altro a Urp, Comunicazione, Identità Nissena e Crescita Territoriale e Agenda Urbana finalizzata alle Infrastrutture e Luca Miccichè, presidente della Proloco di Caltanissetta, unitamente a numerosi amici che hanno affollato la splendida sala di Palazzo Moncada dove hanno trovato posto anche alcune realizzazioni di pasticceria del maestro Defraia.
Uno spazio speciale è stato dedicato alla Spina Santa, fiore all’occhiello della dolciaria locale.
I precedenti libri: assieme formano una Trilogia del Gusto
Il diamante nel piatto. Storia golosa della Sicilia in 100 ricette e cunti; La tavola è festa. Cibo, riti e ricette di Sicilia, sono i precedenti che compongono idealmente una trilogia, quella del gusto, nella quale Anna Martano trasferisce non solo tutto il suo entusiasmo per la cucina mediterranea e siciliana in particolare, ma anche e soprattutto la sua competenza in ambito storico e gastronomico.
E ora, "Veli di zucchero. Dolci e badie di Sicilia" è un'opera che esplora il legame tra i dolci tipici siciliani e le tradizioni monastiche dell'isola. Il titolo del libro si riferisce simbolicamente alla dolcezza e alla leggerezza che caratterizzano queste prelibatezze, ma anche alla delicatezza delle storie che, da secoli, si intrecciano tra le cucine dei conventi e le tradizioni popolari.
Il libro edito dalla casa editrice Ali&no è il risultato di un attento e meticoloso lavoro di ricerca storica condotto da Anna Martano che non si limita a una mera raccolta di ricette, ma si spinge molto più in profondità, esplorando la storia delle "badie" siciliane, cioè i conventi e monasteri che nel corso dei secoli sono stati custodi delle tradizioni gastronomiche religiose.
Ogni dolce descritto nel libro ha una storia che affonda le radici nel passato, spesso legata a rituali liturgici e pratiche di devozione, ma anche alle trasformazioni sociali, economiche e politiche che hanno segnato la Sicilia.
Il lettore viene accompagnato in un viaggio che va dalla Catania barocca alla Palermo arabo-normanna, senza tralasciare altre città siciliane di grande importanza storica e culturale come Messina, Agrigento e Caltanissetta stessa.
L'importanza della Ricerca Storica nel Libro
Un aspetto fondamentale del libro di Anna Martano è proprio la sua solida base storica, che arricchisce il lettore con informazioni preziose sui contesti socio-religiosi in cui queste tradizioni sono emerse e si sono evolute.
La ricerca non è solo accademica, ma si integra perfettamente con il racconto delle storie di vita dei monaci e delle monache che, nelle loro cucine, preparavano dolci diventati ormai simbolo della cultura siciliana. La scelta di indagare le tradizioni gastronomiche monastiche è, dunque, una scelta che permette di recuperare una parte della memoria storica dell'isola, contribuendo alla salvaguardia di un patrimonio immateriale che rischia di scomparire.
L'autrice, con un linguaggio accessibile ma ricco di dettagli storici, riesce a raccontare la storia di ogni dolce in modo affascinante, senza rinunciare alla precisione storica, ma con il cuore rivolto alla tradizione popolare che permea questi piatti. In questo senso, il libro si propone come una risorsa per tutti coloro che desiderano approfondire la storia siciliana sotto una nuova luce, quella della gastronomia e delle abitudini religiose.
Il Contributo dei presenti
Lillo De Fraia ha evidenziato come il libro non solo faccia luce sulla cucina dei conventi siciliani, ma riesca anche a inquadrare queste tradizioni in un contesto più ampio, mostrando come la cucina monastica sia stata in grado di influenzare la cultura gastronomica popolare dell’isola. In particolare, De Fraia ha sottolineato l’importanza di preservare queste tradizioni, che sono testimoni di una Sicilia che, pur con le sue mille contraddizioni, è riuscita a conservare una ricchezza culturale straordinaria.
Marcello Proietto di Silvestro, dal canto suo, ha posto l’accento sull'aspetto spirituale e simbolico dei dolci descritti nel libro. Non ha esitato a definire il volume con un vero e proprio “Breviario”, capace di evocare il legame tra la preparazione dei dolci e la vita monastica, che rappresenta così un esempio tangibile di come la fede e la cultura si intrecciano nella vita quotidiana. Ogni dolce, spiega, aveva una funzione che andava oltre il semplice piacere gastronomico: i dolci venivano preparati in occasione di celebrazioni religiose, per omaggiare santi, per celebrare le festività liturgiche o per accompagnare le preghiere.
Legame tra Passato e Presente
La presentazione a Caltanissetta ha offerto anche l’opportunità di riflettere sul ruolo delle tradizioni gastronomiche nella vita moderna. La Sicilia, con la sua storia millenaria, continua ad essere una terra ricca di culture, lingue e tradizioni diverse, e il libro di Anna Martano contribuisce a mantenere vivo il legame tra passato e presente. La ricerca storica, unita alla passione per la cucina, diventa uno strumento per conservare una parte fondamentale della cultura dell'isola, che rischia di essere dimenticata nell'era della globalizzazione.
In un'epoca in cui le tradizioni sembrano spesso a rischio di estinzione, "Veli di zucchero" offre una riflessione sul valore della memoria storica e sull'importanza di preservare la nostra identità culturale. La presentazione del libro a Caltanissetta è stata, dunque, non solo un’occasione per scoprire un libro affascinante, ma anche un momento di riflessione sull’importanza della ricerca storica, della cultura e della tradizione in un mondo che cambia velocemente.
(le foto sono di Cosimo Lorina
e Daniele Lo Presti)
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