LA GENESI DEL PERCORSO E LA RETE DEI BORGHI GENIUS LOCI DECO. 
DA INIZIATIVA A METODO

La Rete Nazionale Borghi Genius Loci DeCo ha assunto l'obiettivo di riformulare la De.Co. come pratica culturale, promuovendo la partecipazione delle comunità e la costruzione di un linguaggio condiviso che consenta di leggere i borghi come soggetti attivi nella definizione della propria identità.
Il format nato nel 2010 ha operato, in almeno 350 eventi divulgativi a carattere nazionale, 600 articoli, la partecipazione a diverse Reti e Associazioni di promozione sociale. 
Il percorso è stato inserito tra gli esempi virtuosi del Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio "Salviamo il paesaggio, difendiamo i territori", selezionato e presentato al Poster Session del Forum P.A. di Roma, Valore Paese economia delle soluzioni, organizzata da ItaliaCamp a Reggio Emilia, Atlante nazionale politiche locali del cibo, Premio Nazionale Filippo Basile dell'AIF, XXVI Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana Formatori di Palermo e a EXPO 2015 di Milano, solo per citarne alcuni.
La De.Co. non è un bollino, ne’ un atto burocratico freddo (commissione-regolamenti-disciplinari, monchi a convenienza): è un atto di riconoscimento collettivo, nelle prerogative dei sindaci.
La Rete ha introdotto un cambio di paradigma: da Tipico (ciò che si ripete, ciò che è diffuso, appartenenti già ai marchi di tutela dell'UE) a Identitario (ciò che appartiene solo a quel luogo, ciò che racconta una storia irripetibile di una comunità).

Executive Summary
La Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci DeCo, ha promosso una trasformazione concettuale e operativa delle Denominazioni Comunali (De.Co.), spostando il focus dalla mera tipicità verso una lettura centrata sull'identità e sulla custodia comunitaria. 
Il cambiamento si manifesta attraverso un nuovo vocabolario, pratiche partecipative e strumenti narrativi che ricollocano la De.Co. come atto culturale e processo di governance territoriale.  

Contesto e finalità istituzionali
La De.Co. nasce come strumento locale di riconoscimento di prodotti, saperi e pratiche legate a un territorio. Negli anni la sua percezione è stata spesso ridotta a un'etichetta di marketing territoriale. La Rete Nazionale Borghi Genius Loci DeCo ha assunto l'obiettivo di riformulare la De.Co. come pratica culturale, promuovendo la partecipazione delle comunità e la costruzione di un linguaggio condiviso che consenta di leggere i borghi come soggetti attivi nella definizione della propria identità.

Obiettivi principali
  • Riconoscere e valorizzare l'identità locale come risorsa culturale e strategica
  • Promuovere processi partecipativi per la definizione e la custodia delle De.Co.
  • Costruire un vocabolario nazionale che non omologhi le espressioni locali.
  • Favorire scambi e progettazione congiunta tra borghi
  • Innovazioni linguistiche e concettuali introdotte dalla Rete
  • La Rete ha operato su più livelli semantici e pratici. 

Le innovazioni principali sono
Spostamento da tipicità a identità: la De.Co. non è più definita solo dal prodotto, ma dall'insieme di pratiche, memorie e relazioni che costituiscono il Genius Loci.
De.Co. come atto culturale: il linguaggio si allontana da termini come certificazione e marchio per adottare parole come riconoscimento, custodia, comunità custode.
Vocabolario sistemico: introduzione di termini condivisi — Genius Loci; patrimonio immateriale vivente; narrazione territoriale; processo identitario; borgo come ecosistema — che permettono di leggere le De.Co. come componenti di un sistema nazionale.
Narrazione e performatività: la De.Co. diventa pratica narrativa e performativa, rinnovata attraverso eventi, laboratori, archivi e testimonianze vive.
Borgo come soggetto narrante: i borghi sono protagonisti attivi, non semplici oggetti di politiche.

Metodologia e pratiche operative
La Rete ha adottato un approccio misto, orientato alla ricerca-azione e alla partecipazione:
  • Consultazioni pubbliche e audizioni per raccogliere memorie, pratiche e visioni
  • Laboratori intergenerazionali per la trasmissione di mestieri, ricette e saperi
  • Creazione di archivi narrativi e mappe di senso che collegano storie, luoghi e persone
  • Eventi performativi e percorsi esperienziali per rendere viva la narrazione identitaria
  • Reti tematiche interborghi per scambio di pratiche e progettazione congiunta
  • Queste pratiche trasformano la De.Co. da atto amministrativo episodico a processo dinamico e continuativo, con la comunità al centro

Impatti osservati e raccomandazioni operative
  • Culturale: rafforzamento della consapevolezza identitaria e recupero di saperi tradizionali
  • Sociale: aumento della partecipazione civica e della coesione intergenerazionale
  • Economico: sviluppo di forme di turismo esperienziale e opportunità per micro-imprese locali
  • Governance: sperimentazione di modelli partecipativi che coinvolgono amministrazioni, associazioni e cittadini

Raccomandazioni operative per le istituzioni
Integrare la De.Co. nei piani di sviluppo locale come leva per politiche culturali, educative e turistiche sostenibili.
Finanziare progetti di documentazione e archiviazione delle pratiche immateriali con strumenti digitali interoperabili.
Sostenere percorsi formativi per amministratori e operatori culturali sul linguaggio e sulle pratiche partecipative.
Promuovere reti tematiche tra borghi per scambio di buone pratiche e progettazione congiunta.
Definire indicatori di impatto che misurino partecipazione, trasmissione intergenerazionale, qualità delle pratiche di custodia e ricadute socioeconomiche.

Roadmap sintetica di implementazione
Fase 1 Avvio 0 - 6 mesi: mappatura dei borghi; protocollo minimo per De.Co. partecipata; prime audizioni.
Fase 2 Consolidamento 6 - 18 mesi: sviluppo archivi narrativi digitali; formazione; progetti pilota interborghi.
Fase 3 Scalabilità 18 - 36 mesi: integrazione nei piani regionali; monitoraggio; diffusione linee guida nazionali.

Conclusioni e prospettive
La Rete Nazionale dei Borghi Genius Loci DeCo ha operato una riformulazione significativa del linguaggio e delle pratiche legate alle De.Co., restituendo allo strumento una dimensione culturale, partecipativa e narrativa. Il passaggio da "tipicità" a "identità" e da "marchio" a "comunità custode" non è solo semantico: produce effetti concreti su come i borghi si raccontano, si organizzano e progettano il proprio futuro. Per consolidare questi risultati è necessario che le istituzioni adottino strumenti di supporto, finanziamento e valutazione che riconoscano la De.Co. come processo culturale e non come semplice etichetta.
Il percorso Borghi Genius Loci DeCo nasce come progetto di valorizzazione territoriale che unisce tutela delle identità locali, promozione delle produzioni identitarie e sviluppo sostenibile e per tutti 
Il percorso Borghi Genius Loci DeCo nasce dall'intuizione di Luigi Veronelli negli anni '80 sulle De.Co, adeguato rispetto ai fatti e incidenti di percorso, fino a configurarsi come una rete nazionale di borghi impegnati nella salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale, prodotti, ricette, saperi, eventi a tradizioni identitarie.

Origini e quadro culturale
L'idea delle Denominazioni Comunali (De.Co.) nasce per opera di Luigi Veronelli, che ha proposto la De.Co. come strumento per riconoscere e tutelare i prodotti della terra. Il percorso dei Borghi GeniusLoci DeCo mentre nasce per distinguersi, per non estinguersi, a causa di chi nel corso degli anni soprattutto dopo il 2004, ha introdotto e interpretato lo strumento della De.Co in forma palesamente conflittuale, più volte sanzionato dal MIPAF e dall'UE. e dal buon senso. Il percorso della Rete Nazionale, assume anche una funzione didattica: recuperare i percorsi con le diverse varianti DE.C.O, DE.C.O' ma soprattutto che ne’ nella delibera ne’ altrove, non citano mai chi le ha ideate, attraverso l'adozione di strumenti correttivi.

Evoluzione normativa e contesto istituzionale
Negli ultimi almeno quindici anni il contesto nazionale e regionale ha favorito la diffusione e la legittimazione di pratiche di tutela identitaria: il riconoscimento UNESCO della Dieta Mediterranea (2010) ha rafforzato l'attenzione verso le culture alimentari locali; normative regionali come per esempio, la legge "Born in Sicily" e la Legge 194/2015 sulla biodiversità agricola hanno creato cornici normative coerenti con la filosofia De.Co. al netto delle interpretazioni stravaganti. Questi elementi hanno contribuito alla nascita e al consolidamento di una Rete nazionale che mette in relazione Comuni, associazioni e operatori per promuovere le specificità locali. Nel corso degli anni il paradigma del Genius Loci è stato assunto come riferimento metodologico: il luogo è inteso come insieme di elementi ambientali, produttivi, storici e sociali che rendono ogni borgo unico.

Fondazione e obiettivi della Rete
La Rete Nazionale Borghi Genius Loci DeCo è stata costituita con l'obiettivo di valorizzare i Comuni che hanno adottato o intendono adottare la De.Co., promuovendo un modello culturale fondato su territorio, tradizioni, tipicità, tracciabilità e trasparenza, promuovendo un modello culturale basato su territorio, tradizioni, tipicità, (unicità), tracciabilità, trasparenza; recuperando e promuovendo l'identità e unicità locali. Essa si configura come progetto pluriennale di valorizzazione dei territori rurali e come percorso culturale che interpreta il Genius Loci come equilibrio tra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva.

Vision e mission
La vision della Rete è custodire e valorizzare l'identità territoriale come patrimonio culturale vivo, promuovendo modelli di sviluppo sostenibile basati su autenticità, biodiversità e partecipazione comunitaria, condivisione e inclusione. 

La mission si articola in quattro direttrici
  1. Tutela dell'identità locale attraverso l'adozione delle De.Co.; 
  2. Valorizzazione culturale e produttiva di saperi, produzioni e mestieri; 
  3. Promozione di uno sviluppo sostenibile e inclusivo che integri tutela ambientale, filiere corte ed economia circolare; 
  4. Costruzione di reti e partenariati intercomunali per rafforzare la capacità dei borghi di raccontarsi e promuoversi.
Metodologia operativa
Il percorso adotta un approccio integrato e multidisciplinare che combina analisi storico‑culturale, mappatura delle produzioni e dei saperi, coinvolgimento attivo delle comunità, senza sfociare in campi appartenenti ad altre tipologie. Le attività operative rivolte ai Comuni comprendono assistenza tecnico‑amministrativa, e l'avvio di un processo culturale per il raggiungimento di obiettivi, misurabili, condivisi e diffusi.    
La governance della Rete funziona come piattaforma di coordinamento per lo scambio di buone pratiche, la partecipazione a bandi e programmi di finanziamento, la progettazione integrata e il monitoraggio degli impatti.

Ambiti di intervento e principali iniziative
Le linee di attività della Rete si concentrano su cinque ambiti principali:
Valorizzazione delle produzioni identitarie: promozione di prodotti agroalimentari tradizionali, ricette storiche, dolci tipici, artigianato e mestieri locali, con azioni di certificazione simbolica e comunicazione territoriale.
Supporto amministrativo ai Comuni: consulenza per l'adozione delle De.Co., predisposizione di un percorso condiviso, formazione per amministratori e operatori.
Attività culturali e divulgative: pubblicazioni, convegni, seminari, percorsi formativi ed educativi rivolti a scuole, operatori turistici e comunità locali per diffondere conoscenza sulla biodiversità e sulle pratiche tradizionali.
Partecipazione a eventi e reti: presenza in manifestazioni nazionali e internazionali dedicate a cibo, ruralità e sostenibilità, e collaborazione con reti territoriali per amplificare la visibilità dei borghi.
Progetti di governance territoriale: promozione delle filiere corte e dei mercati locali, iniziative per la riduzione degli sprechi alimentari, interventi per la valorizzazione del paesaggio rurale e strategie per contrastare lo spopolamento.

Risultati attesi e impatti
L'implementazione sistematica del percorso mira a generare impatti misurabili in termini di coesione sociale, attrattività turistica, resilienza economica e tutela ambientale. Tra gli esiti attesi: rafforzamento dell'identità locale, incremento delle opportunità per le filiere corte, maggiore partecipazione civica, aumento della visibilità dei borghi sui mercati turistici e alimentari, e consolidamento di pratiche sostenibili nella gestione delle risorse.

Raccomandazioni operative
In questo percorso non sono ammessi disciplinari, regolamenti e commissioni, sia perché fanno parte di altri percorsi a tutela, sia perché il percorso culturale ha la sua vision e la sua mission, il suo carattere.


Dott. Nino Sutera
Coordinatore Rete Nazionale Borghi GeniusLoci DeCo