LEZIONE TRA LE BELLEZZE DELLA CITTÀ
Dalla formazione scolastica al lavoro: al Fermi Eredia di Catania si forgiano i professionisti dell'accoglienza tra competenze, stile, passione e conoscenza dell’ambiente.
Massimo Torrisi: «Così trasformiamo il territorio in un'aula a cielo aperto».

Nel settore turistico, la figura dell'addetto all'accoglienza è fondamentale: rappresenta il primo contatto tra l'ospite e la struttura e contribuisce in modo decisivo alla qualità dell'esperienza vissuta.
Per questo, la sua formazione deve essere solida e completa, capace di unire competenze tecniche e relazionali.
L'addetto all'accoglienza è infatti un professionista che deve saper comunicare efficacemente, conoscere le lingue straniere, gestire le esigenze dei clienti e affrontare situazioni complesse con prontezza ed empatia.
Non basta la preparazione teorica: servono capacità pratiche, spirito di adattamento e una forte attitudine al contatto umano.
Un aspetto spesso sottovalutato, ma essenziale, è l'importanza della presenza professionale: sapersi presentare in modo curato, mantenere un portamento adeguato e una postura corretta sono elementi che contribuiscono a trasmettere affidabilità, sicurezza e professionalità.
L'immagine personale, insieme al linguaggio del corpo, rappresenta infatti una forma di comunicazione immediata con il cliente.
In questo contesto, gli Istituti Professionali Enogastronomia ed Ospitalità Alberghiera svolgono un ruolo centrale.
In particolare, anche l'Istituto Professionale Alberghiero Fermi Eredia di Catania si distingue per l'attenzione alla formazione completa degli studenti del corso di Accoglienza Turistica. Infatti, i docenti di indirizzo dedicano grande cura anche agli aspetti legati alla presenza professionale, educando gli studenti sin dal primo biennio all'importanza del comportamento, del portamento e della postura, elementi fondamentali per lavorare a contatto con il pubblico.
Un aspetto particolarmente significativo su cui maggiormente punta l'Istituto Fermi Eredia è il legame con il territorio.
Questa scuola promuove infatti attività che aiutano gli studenti a conoscere e valorizzare anche la propria città, rendendoli ambasciatori autentici delle sue bellezze.
In questa prospettiva si inserisce il progetto "Una lezione tra le bellezze della nostra città", ideato dal docente di Accoglienza Turistica, prof. Massimo Torrisi che trasforma il territorio in un'aula a cielo aperto.
Attraverso queste esperienze, gli studenti imparano direttamente sul campo a raccontare il patrimonio culturale, sviluppando competenze professionali ma anche senso di appartenenza e consapevolezza del valore del turismo locale.
Questo approccio rende l'apprendimento più coinvolgente e contribuisce a far nascere una reale passione per la professione.
Le opportunità lavorative per gli addetti all'accoglienza sono numerose e diversificate.
Oltre al lavoro in hotel e strutture ricettive, è possibile intraprendere percorsi professionali come guida turistica, accompagnatore turistico, operatore di agenzia di viaggi, addetto al front office in aeroporti o organizzatore di eventi.
Si tratta di ruoli che richiedono competenze comunicative, organizzative e una buona conoscenza del territorio e delle lingue straniere.
In definitiva, formare un buon addetto all'accoglienza significa investire non solo in competenze, ma anche in cultura, territorio, immagine professionale e passione: elementi essenziali per costruire il futuro dell'ospitalità.
Massimo Torrisi
Docente di Accoglienza Turistica
Componente del Dipartimento
Turismo & Hospitality

















