BANDIERE BLU: ECCO LE NOVITÀ 2026


La Sicilia conquista due nuove spiagge e così l'Isola sale a 16 riconoscimenti. Ma Catania e Siracusa restano ancora a bocca asciutta. Giuseppe Milazzo: «Possiamo cambiare. Altri posti ce l’hanno fatta: serve volontà politica seria, investimenti, controllo quotidiano e, soprattutto, una comunità consapevole».


Oggi voglio parlarvi di un’ingiustizia silenziosa.

Siamo nel 2026 e, ancora una volta, nessuna località tra Catania e Siracusa ha ottenuto la Bandiera Blu.

Eppure, noi che viviamo qui e conosciamo questi luoghi, sappiamo bene cosa abbiamo. Un mare straordinario, vario, unico.

Pensiamo alle scogliere nere della costa tra Catania e Acireale, formate dalla lava che incontra il blu. Pensiamo alle riserve naturali come quella di Vendicari o il Plemmirio: silenzi, cieli, fondali che sono un patrimonio mondiale. E poi i borghi: Marzamemi, il suo tono arabo e spagnolo; l’isola di Ortigia che il mondo ci invidia.

Ma la Bandiera Blu non premia la bellezza. Premia la gestione. E lì casca l’asino, come si dice da noi.

Il problema non è l’inquinamento occasionale. È la mancanza di tutela costante. Depuratori che non funzionano a dovere, scarichi che finiscono dove non dovrebbero, una gestione ambientale che troppo spesso reagisce all’emergenza invece di prevenire.

E intanto, il mare, il nostro bene più grande, viene trattato come una risorsa da sfruttare, non da rispettare.

Qualcuno dirà: “ma è solo una bandiera”.

No. Perché la Bandiera Blu porta turismo consapevole, investimenti, orgoglio civile. È un termometro della salute di un territorio. E il fatto che nel 2026 né Catania né Siracusa siano riuscite a ottenerla è un campanello d’allarme che suona da troppo tempo.

Ma io non voglio solo lamentarmi. Voglio dire: possiamo cambiare. Altri posti in Sicilia ce l’hanno fatta. Serve volontà politica seria, investimenti sui depuratori, controllo quotidiano, e soprattutto una comunità che non accetti più “l’acqua sporca perché tanto è sempre stato così”.

Noi abbiamo un mare che il mondo ci invidia. Ma l’invidia non basta. Dobbiamo meritarcelo ogni giorno. E finché non lo faremo, quelle bandiere blu continueranno a sventolare altrove. Spero che il prossimo anno, qui, qualcuno possa dire: “finalmente ce l’abbiamo fatta”.



  Giuseppe Milazzo

Maestro del Lavoro

Sommelier e Componente del Consiglio Direttivo Ristoworld Italy


FOCUS

La Bandiera Blu viene assegnata sulla base di 33 criteri valutati dalla Foundation for Environmental Education (Fee), organizzazione non governativa internazionale con sede a Copenaghen, che ogni anno attribuisce il prestigioso vessillo alle destinazioni marittime e lacustri, oltre che ai porti turistici, distintisi per qualità delle acque, gestione ambientale e servizi.

I criteri di assegnazione sono molto stringenti: si va dalla qualità delle acque alla depurazione, dalla raccolta differenziata all’accessibilità, fino alla mobilità sostenibile, alla sicurezza e alla tutela ambientale.

La Fee ha quindi sottolineato il lavoro dei Comuni siciliani sui Piani di azione per la sostenibilità 2025-2027, che hanno visto interventi legati al contrasto del cambiamento climatico, alla valorizzazione del territorio e al turismo sostenibile.

Sono 16 i Comuni siciliani premiati con la Bandiera Blu con i due nuovi ingressi: Ispica e Lipari. Nella provincia di Messina, oltre al nuovo ingresso di Lipari, si confermano Alì Terme, Nizza di Sicilia, Roccalumera, Furci Siculo, Santa Teresa di Riva, Letojanni, Taormina, Tusa e la stessa Messina. Altre cinque Bandiere vanno a Ragusa, Ispica, Scicli, Pozzallo e Modica. Bandiera blu anche a Menfi (Agrigento).

La premiazione ha riguardato anche le spiagge più note dell’Isola: Messina Nord, Sud e Tirreno, Vulcano Gelso, Acqua Calda, Canneto, Acque termali di Vulcano, Stromboli Ficogrande, lungomare di Alì Terme, Spiaggia di Nizza di Sicilia, litorale di Roccalumera, litorale di Furci Siculo, lungomare di Santa Teresa di Riva, Letojanni centro, Mazzeo di Taormina, lungomare di Tusa, Maganuco e Marina di Modica, Santa Maria del Focallo, Pietre Nere e Raganzino di Pozzallo, Sampieri-Pisciotto di Scicli, Marina di Ragusa e il porto di Menfi.

La Sicilia ha ottenuto anche due premi per gli approdi turistici, rispettivamente per Capo d’Orlando Marina e Marina del Nettuno.